L’amore è un’altra cosa…

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Oggi giornata no. 6 marzo non ho nessuna voglia di continuare il racconto sulla mia avventura, oggi è una di quelle giornate, dove maledico l’amore, me stessa, il giorno in cui tutto è iniziato. il giorno in cui tutto sembra finire e poi no, ricomincia di nuovo.         Il mio amore si chiama altalena. E sapete cosa c’è di più brutto di un’altalena? Quando sei in alto pensi di volare, di toccare il cielo,  tutto sembra così meraviglioso, così sorprendentemente perfetto e poi scendi giù…quasi fino a terra, quasi che i tuoi piedi arrivano a toccare il pavimento. Ti sembra in un attimo di precipitare e, se il secondo prima avevi visto il paradiso, l’attimo dopo vedi solo il grigiore del suolo e la paura di sfragellarti per terra.

Quando un amore non è amore, quando non ha regole, quando non ha stabilità è questo quello che succede : vivere di momenti, bellissimi e catastrofici allo stesso tempo. E’ il solito gioco perverso del cane che si morde la coda, quando uno dei due si allontana l’altro è pronto a recuperarlo per non farlo scappare, e l’altro (come un coglione) si lascia farsi riprendere ogni santissima volta e tutto ricomincia da capo, un circolo vizioso. Ogni volta arrivati al capolinea sembra che tutto possa cambiare,  infinite promesse,  lui cambierà, tutto sarà diverso. Queste sono le stupide parole che ci sentiamo dire ogni cazzo di volta, ma è come un cartone animato il finale già lo  sappiamo com’è..è quasi scontato, non ci può essere altra conclusione se non quella. Noi donne siamo li, a sperarci ogni volta, a sperare che quelle fottute promesse siano vere, a sperare che quel finale sia davvero diverso. Ci speriamo ogni volta. Ma la verità è che nulla cambia. Se uno nasce quadrato non può morire rotondo.  Se una storia nasce già viziata, cosa ci si può aspettare? Nulla.  Ma continuiamo ad essere li come penolepe speranzose ad aspettare il suo Ulisse …per colpa dell’ l’AMORE che ci fa attendere, ci fa credere che il lieto fine  può esistere ,è l’amore che non ci rende così lucide da poter chiudere quella dannata porta così pesante, siamo innamorate e continuiamo ad essere disposte ad accettare pur di non perderlo. E’ la paura della fine che ci toglie il respiro. Quanto si può sperare, quanto ancora si può aspettare, fino a quale punto? Io non lo so più. Sono quei momenti in paradiso che mi fanno continuare a lottare. Ma a volte sembra di lottare sola. Ho sempre voluto e desiderato un amore di quelli forti, intensi, forse anche complicati…ma questo significa dover essere in grado di affrontare di tutto. E pensavo che quel di tutto avesse anche una fine e invece sembra di no. 

Un pensiero su “L’amore è un’altra cosa…

  1. ciao, leggendoti mi vengono in mente tanti ricordi… perché le tue parole richiamano esperienze di vita e sentimenti che ho vissuto. Penso che alcune volte, quando siamo immersi completamente in qualche cosa, perdiamo leggermente lucidità e obiettività. Diventiamo un po’ preda della situazione e la controlliamo a fatica.

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