A te…

nuvole

 

Nella vita rischiamo di sentirci onnipotenti, sopratutto a 26 anni. Divoriamo la vita in tutti i modi possibili.  Se dovessi pensare alla mia vita, la vedo ancora infinita, è un pò come mirare l’orizzonte, non  riesci a vedere la fine.   La morte è qualcosa che non penso , non perchè mi faccia paura affrontarla ma perchè  semplicemente credo che non mi tocchi.   Non so se sia egoismo o più spontaneamente sia il corso  naturale della vita a farci sentire così, così ingenui, probabilmente.   Ho pensato che nessuno possa morire così giovane, fin quando non scopri che, proprio tutto ciò che pensi non possa accadere, possa arrivarti come un frisbee inaspettato in piena faccia.    Mi sono spesso e volentieri sentita forte di fronte alle avversità, credevo di saper essere sempre una buona spalla semmai ce ne fosse bisogno, fino a quel dannato momento, quando ho capito che di fronte ad una malattia la mia spalla non potesse essere abbastanza.           Mi sono sentita inadeguata, perchè in alcune circostanze è così che ci si sente quasi fuori luogo e inappropriati. Come se si rimanesse bloccati, senza saliva, senza fiato, senza forza, inermi e piccoli.   Mi sentì così quando venni a sapere. Che cosa dire,  io e te così diversi ,seppur simili per la stessa età e la stessa voglia di vivere?!    Quel pomeriggio camminando insieme continuavo a vedere il tuo sorriso baciato dal sole e davanti a noi i nostri prati, la nostra terra, la tua infanzia. Mi stringevi come se io avessi bisogno di un abbraccio, quando invece eri tu ad aver bisogno di me. Ero impietrita e pensavo a cosa poter dire, a cosa poter chiedere, a fare attenzione a come parlare, se usare le parola tumore o chemio potessero ferirti.   In realtà leggevo il tuo essere quello di sempre, quella faccia  e quell’espressione non erano mutati seppur ti vedevo li di fronte a me senza capelli, la tua voglia di scherzare intervallata da quel racconto così vero, così intenso e per te così tanto normale, come se mi stessi raccontando qualcosa della tua routine ormai, che era parte di te.   Parlasti solo tu perchè io non  riuscì ad avere nessuna forza di essere li con te, emotivamente.                Io che pensavo potessi stringerti e dirti che da li a poco sarebbe tutto finito, non ebbi la forza di dire nulla, solo rimanere in silenzio. Non fui capace tesoro, neanche un attimo di avere più forza di quella che mi stavi dimostrando tu.   Tu eri il guerriero che stava lottando.

 Non mi perdonerò mai quel momento, quelle parole non dette, quel silenzio così pesante, quel ti voglio bene rimasto strozzato in gola… Mi chiedo ancora adesso che cosa avrei voluto dirti e tutto quello che non ho detto ho cercato di urlartelo  in quel maledetto giorno in cui abbiamo dovuto salutarti per sempre. Fu quando tutto sembrava andare meglio, che ci fu il declino, il tumore  non ti ha dato scampo, togliendoti tutti i sogni che un giovane avesse nel suo cuore.  Mi avevi promesso che saresti venuto a trovarmi in Spagna ed è li, che in qualche modo ti ho voluto portare, con il tuo portachiavi  sempre con me, così che potessi in qualche modo essere li.     Quel giorno, dove una folla di persona e ragazzi si stringevano a te per dari il loro addio ..è sembrata davvero una festa con tutti quei palloncini che volavano liberi nel cielo.   So solo che la rabbia, quella rabbia di non averti potuto dire troppo cose, quella rimarrà sempre.   Spero solo che tu ti sia portato con te la nostra ultima serata, belli come sempre…giovani, con la voglia di vivere a mille come dovrebbe essere. In tutto quello che faccio ricordati, che sei affianco a me, per la vita crudele che non ti ha permesso di farlo e continuo a vederti  in mezzo a tutte quelle nuvole. Perchè nessuno se ne va  mai veramente, continui a vivere in noi, sempre tra le nostre parole, tra i nostri ricordi…tra quei posti dove ci sei anche tu.

A te F.

your cousin

Un pensiero su “A te…

  1. Perchè in qualche modo ti sia di consolazione… ci sono cose che crediamo di non riuscire a dire… ed allora è il caso di urlarle quando si è soli, lontano dagli occhi di tutti. Sembra stano ma in cuor tuo saprai che sono arrivate. Un abbraccio triste!

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