Una donna è così.

Continuo ancora a credere a quanta forza abbia nascosta una donna dietro a tutti quei sorrisi. A quante volte, per non far scendere quella lacrime si rfugi in qualcosa che la faccia sorridere magari al suo futuro sperando ancora, come una bambina nel giorno del suo compleanno, che possa esprimere un desiderio e che tutto possa cambiare.

Forse si crede che la donna emancipata di oggi in realtà sia l’uomo della situazione. Si a volte può anche essere: è lei che indossa i pantaloni, a decidere, a rischiare, a battersi per qualcosa.. ma dietro quella sfrontatezza ricordiamo che siamo donne e come tali le emozioni ci fregano sempre, le delusioni ci abbattano, le promesse andate in frantumi ci buttano a terra.

Probabilmente proprio questo il nostro sbaglio, continuiamo ad illuderci, a dare speranze, a credere ancora che l’ultima volta non sia mai l’ultima, a perdonare, siamo così brave a farci infinocchiare e così stupide ancora a crederci.

E’ che quando siamo fragili, noi donne, è più facile inciampare, è più facile vedere sfocato, più facile sono le distrazioni, più facile credere alle promesse e vedere una mano nemica come amica. Poi ancora ancora ci chiedono perché si diventa acide, irascibili , così lunatiche, così poco chiare, così solitarie…perché diventa impossibile  fidarsi.

Quante volte ancora dovremmo credere a lusinghe per mesi per poi vedere uomini darsela gambe? Quante volte ancora dovremmo credere ai loro regali, alle cene, ai messaggi così teneri, al ” sei unica”, o “una come te non esiste”, per poi non essere capace di lottare davvero per quella persona che dicevi fosse così importante.

Siamo donne e purtroppo portiamo con noi quella parte emozionale, che non c’è nulla da fare, non ci abbandonerà mai, quella parte sentimentale che ci contraddistingue dagli uomini ma per la quale  dobbiamo pagarne un prezzo. Siamo più sensibili e di conseguenza rimaniamo deluse più facilmente, ma non smettiamo di credere che se una donna riesce a mettere al mondo un figlio o è arrivare negli anni a battersi per avere un diritto al suo voto, a raggiungere livelli inimmaginabili  nella società con il tempo, con gli anni, con sacrifici, con le battaglie  è perché le sconfitte non hanno mai vinto e perché la strada, seppur in salita, non ci ha mai spaventato. Vorrei pensare ancora a tutte quelle donne che purtroppo oggi non hanno vinto perché continuano ad essere sottomesse, sfruttate e perché considerate inferiori, un nullità. Vorrei pensare a tutte quelle donne complici dei mariti chissà per quale ragione.

 Donne usate, donne alle quali, ad oggi, nel 2016, hanno tolto qualsiasi tipo di diritto ma non come donne, semplicemente come ESSERI UMANI.

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