L’ordine è necessario per non perdersi, il disordine per ritrovarsi.

E’ quasi un mese che non scrivo nel mio blog, ma ero impegnata a capire la mia vita, a capire esattamente quale direzione debba prendere il mio vagone. Non e’ mai facile fare delle scelte nella propria vita, non sai  mai abbastanza quanto seguire il tuo isinto o quanto seguire la logica. Non sai mai chi delle due possa portarti alla vittoria. Scegliere significa sempre  eliminare qualcosa, trovarsi in quel maledetto bivio. La vita e’ tutta cosi’:  fatta di miliardi di incroci e ci troviamo li, a volte senza nessuna segnaletica, a dover prendere quella o l’altra strada. Quelle scelte da piccoli le facevano i nostri genitori, scegliendo  ciò che poteva  essere meglio per noi. E poi ci si ritova grandi e quelle scelte alla fine, si predono soli, accollandosi tutte le conseguenze del caso.

Mi guarda avanti e vedo tutto così nebuloso, come in  un paesaggio avvolto di nebbia che intravedo qualcosa ma non ho una vista nitida. E’ un po’ così che ci sente forse alla mia età quando ogni scelta fa paura, quando se ti fermi a pensare,non sai bene quale sia la cosa migliore per te, quando sei rincorsa perennemente da un se, da un ma..Quando mille progetti non fanno altro che crearti troppe aspettative e la paura di non arrivare e’ tanta. Quando il tempo scorre e non te ne accorgi, quando i tuoi amici già si sposano e qualcuno ha giá avuto un bambino. Quando fino a qualche anno fa quel tuo famoso amico era il ” re delle serate” e ora è il re “della ninna ninna” per suo figlio e compione dei film sel sabato sera con la sua compagna.  E’ come addormentarsi nel bel mezzo del film e non capire come sia possibile che il protaginista sia stato capace di salvarsi e tenti di ricostruire la parte mancante del film. 

E’ sempre la solita storia si è sempre bravissimi a saper congliare agli altri, ma cosa fare per se stessi si è sempre una frana totale. Mi spaventa dover pensare che  una  scelta possa includere un non ritorno, o meglio,putroppo non sempre, come in gioco, hai un numero di tentativi per arrivare a vincere, non hai un tot. di vite da giocarti, non cadi nel burrone e il turno successivo sei di nuovo li a riprovare. Ci stanno facendo credere che forse tutto è possibile, ma a volte no.A volte se cadi nel burrone non ti rialzi, non c’è la possibilità di ricominciare e poter ritornare al punto di partenza e riscegliere. Ogni decisone oggi cambia la vita ,inevitabilmente e per questo si ha paura. Si ha paura di lasciare ciò che si ha dietro per qualcosa che non sempre, possa davvero essere la nostra felicità. Ogni passo in avanti comporta un rischio che bisogna essere in grado di valutare e affrontare.

 

Penso nel lavoro o ad una vita affettiva. Penso a quante scelte giuste bisogna fare per arrivare a sentirti davvero appagati? O forse a quante scelte sbagliate? A quanti dubbi per arrivare a dire”si è lui la persona della mia vita?”A quali decisioni siamo davvero pronti a fare per la nostra metá? A cosa rinunciare pur di….

Sono quelle : le rinunce, le scelte non fatte, quelle che perdi per strada, quelle che perdi per amore, quelle che non fai perchè non sai rischiare, quelle che pensi siano troppi folli, quelle che pensi siano solo dei sogni e non valgono la pena, sono quelle rinunce fatte per rabbia. per circostanza, per forza di cose, per amore di un figlio….Dietro a tutte quelle rinunce cosa si nasconde??? Ve lo siete mai chiesto?….forse tuta la vostra rovina o magari tutta una vita completamente diversa da quella che si ha, magari quello che avreste voluto fare, o chissà forse la vostra salvezza. Alla fine di tutto, dove fa a finire tutto quello che non si fa, dove? Rimane forse li? A fare capolino nella nostra vita? Riaffiora o tentiamo di soffocarlo inconsapevolmente?…..Magari quelle rinunc rimangono chiuse nei cassetti, immobili, impolverati….insieme ai sogni…che, chissá, forse.. vanno a braccetto.

 

Un pensiero su “L’ordine è necessario per non perdersi, il disordine per ritrovarsi.

  1. Nell’appagamento ci può essere una rilassatezza, una tensione che viene a mancare… magari conviene lasciare qualcosa da raggiungere ci si mantiene più vivi! E poi l’appagamento (la felicità?) dipende dalle aspettative.. a chi basta poco, a chi non basta mai niente… accontentarsi è un buon modo per non sentirsi delusi…

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